Un banchetto, una cena privata, una serata speciale: gli eventi sono un'ottima fonte di fatturato per un ristorante, ma portano con sé un problema logistico immediato. Il team fisso non basta, servono rinforzi. E i rinforzi devono integrarsi in fretta senza abbassare la qualità del servizio.
Le fonti più affidabili, in ordine di preferenza:
- Lista di contatti fidati: ex dipendenti, studenti delle scuole alberghiere, freelance già testati. Questa lista va costruita nel tempo e aggiornata: è il tuo asset più prezioso per gli eventi
- Agenzie di somministrazione: costano di più (20-40% in più del costo orario), ma gestiscono contratto, contributi e assicurazione. Utili per eventi grandi o frequenti
- Scuole alberghiere: studenti in stage o con contratti a chiamata. Meno esperti ma motivati e con costi contenuti
- Passaparola del team: i tuoi dipendenti conoscono colleghi disponibili. Il programma di referral funziona anche per gli eventi
Le forme contrattuali più adatte:
- Contratto a chiamata (lavoro intermittente): il più flessibile. Il lavoratore viene chiamato solo quando serve, con un preavviso minimo. Adatto per chi collabora regolarmente
- Somministrazione (tramite agenzia): l'agenzia è il datore di lavoro formale. Tu paghi una fattura. Più costoso ma zero burocrazia
- Prestazione occasionale (voucher/PrestO): per prestazioni limitate nel tempo e nell'importo. Attenzione ai limiti annui per committente e prestatore
In ogni caso, il personale extra deve essere regolarmente inquadrato. L'utilizzo di personale non contrattualizzato è lavoro nero, con tutte le conseguenze del caso.
Il briefing pre-evento
Il personale extra non conosce il tuo locale, il tuo stile di servizio né le tue procedure. Il briefing è obbligatorio:
- Quanto prima: almeno 30 minuti prima dell'inizio dell'evento
- Cosa coprire: planimetria della sala, assegnazione delle postazioni, ordine del servizio (portate, tempi), eventuali allergie o richieste speciali, dove si trovano i bagni e le uscite di emergenza
- Chi è il riferimento: indica una persona del team fisso a cui il personale extra può rivolgersi in caso di dubbio. Non il titolare (sarà impegnato con gli ospiti), ma il responsabile di sala o un cameriere esperto
Creare una procedura standard per gli eventi
Se fai eventi regolarmente, documenta una procedura replicabile:
- Conferma evento: numero coperti, menu, orari, esigenze speciali
- Calcolo personale: regola empirica per il servizio al tavolo: 1 cameriere ogni 15-20 coperti per un servizio formale, 1 ogni 25-30 per un buffet
- Contatto personale extra: almeno 1 settimana prima, con conferma scritta (WhatsApp è sufficiente)
- Preparazione sala e cucina: checklist delle cose da fare prima dell'arrivo degli ospiti
- Briefing: 30 minuti prima
- Debriefing: 10 minuti dopo l'evento, per capire cosa ha funzionato e cosa migliorare la prossima volta
Il rischio più grande è la disorganizzazione: il personale fisso e quello extra non si conoscono, non sanno chi fa cosa e si pestano i piedi. Per evitarlo:
- Assegna al personale extra i compiti più semplici e ripetitivi (servizio piatti, acqua e vino, sparecchiamento)
- Affida al team fisso i compiti che richiedono conoscenza del locale (gestione comande speciali, rapporto con il tavolo d'onore, coordinamento con la cucina)
- Usa un segno distintivo per il personale extra (un grembiule di colore diverso, un badge) in modo che i colleghi sappiano chi è chi
Compenso e trattamento
Il personale extra per eventi viene spesso trattato come lavoratori di serie B: pagati al ribasso, senza pasto, senza ringraziamento. Questo approccio è miope: chi viene trattato bene torna, chi viene trattato male rifiuta la chiamata successiva.
- Paga il compenso concordato in tempi rapidi (entro la settimana)
- Offri il pasto prima o dopo il servizio
- A fine serata, ringrazia personalmente
- Se il lavoro è stato buono, dillo e chiedi se sono disponibili per i prossimi eventi
Costruire un gruppo di collaboratori extra affidabili e fedeli è un investimento che si ripaga evento dopo evento.
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