Cosa controllano
La Guardia di Finanza verifica la regolarità fiscale: emissione degli scontrini (ora corrispettivi telematici), registratore telematico funzionante e regolarmente manutenuto, fatture emesse e ricevute, dichiarazioni dei redditi e IVA, regolarità dei rapporti di lavoro (contratti, buste paga).
Come si svolge l'ispezione
I verificatori si presentano durante l'orario di apertura, spesso nel momento di maggiore affluenza. Si identificano con il tesserino. Possono assistere al servizio e verificare l'emissione degli scontrini ai clienti. Possono chiedere accesso alla documentazione contabile. La verifica può durare da poche ore a diversi giorni.
Documenti che devono essere pronti
Registro dei corrispettivi. Fatture attive e passive dell'anno in corso e del precedente. Libro unico del lavoro. Contratti di lavoro di tutti i dipendenti. Modelli di versamento F24. Dichiarazioni fiscali degli ultimi 5 anni. Documentazione del registratore telematico.
Come comportarsi
Collabora: la collaborazione è apprezzata e può influire sulle sanzioni. Non impedire l'accesso: è un reato. Non alterare documenti: la falsificazione è reato penale. Fai presente se hai bisogno di tempo per reperire documenti non immediatamente disponibili. Hai diritto a essere assistito dal commercialista durante la verifica — chiamalo subito.
Sanzioni più comuni
Mancata emissione scontrino: sanzione pari al 90% dell'IVA evasa, minimo 500 €. Alla quarta violazione in 5 anni: sospensione dell'attività da 1 a 6 mesi. Lavoratori in nero: maxisanzione da 1.800 a 10.800 € per lavoratore. Irregolarità nelle dichiarazioni: sanzioni proporzionali all'imposta evasa.
Prevenzione
Emetti sempre lo scontrino (anche per il caffè, anche per gli amici). Tieni la documentazione ordinata e aggiornata. Verifica mensilmente con il commercialista la regolarità degli adempimenti. Un ristorante in regola non ha nulla da temere da un'ispezione.
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