Il problema: consegne a casaccio
In molti ristoranti le consegne arrivano quando capita: il pesce alle 11:30 proprio mentre si prepara il servizio del pranzo, la bevande alle 13:00 quando la sala è piena, il pane alle 16:00 quando nessuno è in cucina per riceverlo. Il risultato è merce lasciata fuori dalla catena del freddo, corridoi bloccati da scatoloni, e personale distratto dal servizio per controllare e riporre la consegna.
Definire le finestre di consegna
La soluzione è semplice ma richiede disciplina: concordare con ogni fornitore una finestra di consegna precisa, possibilmente nelle ore in cui il locale non è aperto al pubblico o è in fase di preparazione.
Le finestre ideali per la maggior parte dei ristoranti:
- Mattina presto (7:00-9:30): ideale per le consegne più ingombranti (bevande, secco, surgelati). Il locale è vuoto, c'è spazio per muoversi, le celle frigorifere non vengono aperte continuamente.
- Tarda mattina (10:00-11:30): adatta per prodotti freschi (pesce, verdura, carne del giorno) che devono arrivare poco prima del servizio.
- Pomeriggio (15:00-17:00): finestra utile per consegne che non richiedono la catena del freddo (cancelleria, prodotti per la pulizia, attrezzature).
Le finestre da evitare assolutamente:
- 12:00-14:30 e 19:30-22:00: durante il servizio pranzo e cena. Mai.
- Dopo le 22:00: rumore, problemi con il vicinato, personale stanco.
Comunicare le regole ai fornitori
Definire le finestre non basta: va comunicato in modo chiaro e formale a ogni fornitore. Un semplice messaggio scritto (email o WhatsApp) che dice:
"Gentile [fornitore], le consegne per il nostro locale vanno effettuate esclusivamente tra le 8:00 e le 11:00 del mattino. Consegne fuori da questa finestra non potranno essere ricevute. Grazie per la collaborazione."
Sii fermo ma cortese. Se un fornitore non rispetta sistematicamente gli orari concordati, è un motivo valido per valutare alternative.
L'area di ricezione merci
Organizza un'area dedicata alla ricezione delle consegne:
- Spazio libero: un punto dove i colli possono essere appoggiati, controllati e smistati senza intralciare il passaggio.
- Bilancia: per verificare il peso della merce fresca (la differenza tra peso fatturato e peso effettivo è una delle cause più comuni di margine perso).
- Termometro a sonda: per controllare la temperatura dei prodotti refrigerati alla consegna (obbligatorio da protocollo HACCP).
- Registro consegne: data, ora, fornitore, merce, eventuali non conformità. Serve per il manuale HACCP e per avere uno storico in caso di contestazioni.
Controllare la merce alla consegna
Chi riceve la consegna deve verificare:
- Corrispondenza con l'ordine: la merce consegnata corrisponde a quella ordinata (tipologia, quantità, grammatura)?
- Qualità visiva: la frutta è matura al punto giusto? La carne ha il colore corretto? Le confezioni sono integre?
- Temperatura: i prodotti refrigerati sono sotto i 4°C? I surgelati sotto i -18°C?
- Scadenze: le date di scadenza sono sufficientemente lontane per l'utilizzo previsto?
Se qualcosa non va, contesta immediatamente (prima di firmare il documento di trasporto) e documenta la non conformità per iscritto.
Gestire i ritardi
Un fornitore che consegna in ritardo (o non consegna) può compromettere il servizio. Per ridurre il rischio:
- Mantieni sempre una scorta di sicurezza dei prodotti più critici (olio, pane, prodotti base).
- Identifica un fornitore di emergenza per le categorie più importanti (pesce, verdura).
- Se un fornitore è sistematicamente inaffidabile con gli orari o con la qualità, cambialo — il costo di un cambio fornitore è quasi sempre inferiore al costo dei disservizi.
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