Pulizia come sistema, non come improvvisazione
In un ristorante, la pulizia non può essere affidata all'iniziativa individuale: "pulisco quello che vedo sporco" non funziona, perché le superfici meno visibili (dietro le attrezzature, sotto i banconi, i filtri della cappa) vengono sistematicamente trascurate fino a diventare un problema igienico serio.
Un protocollo di pulizia scritto definisce cosa pulire, con quale frequenza, con quale prodotto e chi è responsabile. È parte integrante del manuale HACCP ed è il primo documento che gli ispettori ASL verificano.
Pulizia giornaliera
Cucina
- Piani di lavoro: sanificati dopo ogni utilizzo e a fine servizio
- Fornelli e piastre: sgrassati a fine servizio
- Pavimento: sgrassato e lavato a fine servizio
- Lavelli: puliti e sanificati
- Taglieri: lavati, sanificati e asciugati (quelli in legno devono essere asciugati completamente)
- Cestini rifiuti: svuotati e puliti
- Maniglie porte, interruttori: sanificati (punti di contatto frequente)
Sala
- Tavoli e sedie: puliti e igienizzati dopo ogni servizio
- Pavimento: aspirato/spazzato e lavato
- Bancone bar: pulito e sanificato
- Vetrine e superfici esposte: spolverate e pulite
Bagni
- Sanitari: puliti e disinfettati
- Pavimento: lavato con disinfettante
- Specchi: puliti
- Rifornimento consumabili: carta, sapone, asciugamani
Pulizia settimanale
- Celle frigorifere: pulizia interna delle pareti e dei ripiani. Rimuovi tutto, pulisci, riposiziona.
- Frigoriferi sotto-banco: pulizia delle guarnizioni (dove si accumula muffa) e delle griglie posteriori.
- Forni: pulizia profonda interna (molti forni hanno il ciclo di autopulizia, ma va comunque fatto un controllo manuale).
- Friggitrice: cambio dell'olio e pulizia della vasca.
- Vetri e finestre: pulizia interna ed esterna.
- Scaffali e dispensa: verifica dell'ordine, pulizia dei ripiani.
Pulizia mensile
- Cappe e filtri di aspirazione: rimozione e lavaggio dei filtri (o sostituzione se monouso). L'accumulo di grasso nei filtri è un rischio di incendio oltre che un problema igienico.
- Dietro e sotto le attrezzature: spostare frigoriferi, banconi su ruote, scaffali per pulire dove non si arriva normalmente.
- Condotti dell'aria condizionata: pulizia dei filtri dell'impianto di climatizzazione.
- Magazzino: pulizia completa, riorganizzazione, verifica scadenze.
Pulizia semestrale o annuale
- Pulizia professionale delle cappe e dei condotti di aspirazione: intervento specialistico con ditta certificata. Obbligatorio e documentato nel piano HACCP.
- Disincrostazione delle tubature: previene intasamenti e cattivi odori.
- Pulizia delle pareti e del soffitto della cucina: il grasso si deposita ovunque, anche in alto.
- Tinteggiatura: pareti della cucina e dei bagni.
Prodotti e attrezzature
Usa solo prodotti approvati per uso alimentare nelle aree di preparazione del cibo. I prodotti domestici non sono adatti: non sono certificati per l'uso professionale e possono lasciare residui.
Prodotti base:
- Sgrassatore professionale: per superfici di cucina, cappe, forni
- Sanificante: per superfici a contatto con alimenti (a base di cloro o ammonio quaternario)
- Detersivo pavimenti: specifico per cucine professionali (antiscivolo dopo l'asciugatura)
- Disinfettante bagni: a base di cloro
Tieni le schede tecniche di tutti i prodotti utilizzati nel fascicolo HACCP.
Chi pulisce?
Le opzioni sono tre:
- Staff interno: la soluzione più comune. Il personale di cucina pulisce la cucina, quello di sala pulisce la sala. Richiede formazione e supervisione.
- Ditta di pulizie esterna: per le pulizie profonde (settimanali, mensili). Costo: 200-500 euro/mese per un intervento settimanale.
- Mix: pulizia giornaliera interna, pulizia profonda esterna. La soluzione più equilibrata per la maggior parte dei locali.
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