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Schede costo ricetta: come calcolare il costo reale di ogni piatto

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 02/07/2026 Aggiornato il 02/07/2026 10 min di lettura

Cos'è la scheda costo ricetta

La scheda costo ricetta è un documento che elenca tutti gli ingredienti di un piatto con le rispettive quantità e costi, calcolando il costo totale per porzione. È lo strumento fondamentale per sapere quanto ti costa realmente ogni piatto del menu — non quanto pensi che costi, quanto costa davvero.

Senza schede costo, i prezzi del menu sono basati su sensazioni e consuetudini. Con le schede costo, ogni prezzo è una decisione informata.

Come costruire una scheda costo

La struttura di base di una scheda costo ricetta:

  1. Nome del piatto e numero di porzioni della ricetta (es. «Risotto alla zucca — 6 porzioni»).
  2. Lista ingredienti: ogni ingrediente con quantità lorda (come acquistato) e quantità netta (come usato).
  3. Costo unitario: prezzo per kg, litro o unità di ogni ingrediente (dal listino fornitore aggiornato).
  4. Costo per la ricetta: quantità netta × costo unitario per ogni riga.
  5. Costo totale ricetta: somma di tutti i costi ingredienti.
  6. Costo per porzione: costo totale ÷ numero di porzioni.
  7. Food cost %: costo porzione ÷ prezzo di vendita × 100.

Il fattore resa: la differenza tra lordo e netto

La resa è la percentuale di un ingrediente che finisce effettivamente nel piatto, al netto di scarti, ossa, bucce e parti non commestibili:

  • Carne con osso (bistecca fiorentina, costine): resa 55-70%
  • Pesce intero: resa 35-50% (in filetti)
  • Verdure a foglia (insalata, spinaci): resa 60-75%
  • Verdure a radice (carote, patate): resa 80-90%
  • Frutta con buccia e nocciolo: resa 60-80%
  • Crostacei (gamberi con guscio): resa 45-55%

Usare il peso lordo nel calcolo del costo è uno degli errori più comuni: sottostima il food cost reale del 15-30%. Calcola sempre sul peso netto.

Esempio pratico: risotto alla zucca

Ecco come appare una scheda costo compilata per un risotto alla zucca (6 porzioni):

  • Riso Carnaroli, 600 g netti, costo 2,40 €/kg → 1,44 €
  • Zucca, 800 g lordi (resa 75% = 600 g netti), costo 1,80 €/kg lordo → 1,44 €
  • Cipolla, 120 g netti, costo 1,20 €/kg → 0,14 €
  • Burro, 80 g, costo 12,00 €/kg → 0,96 €
  • Parmigiano, 100 g, costo 18,00 €/kg → 1,80 €
  • Brodo vegetale, 1,5 litri, costo stimato 0,80 €/litro → 1,20 €
  • Olio EVO, 40 ml, costo 8,00 €/litro → 0,32 €
  • Sale, pepe, noce moscata: forfait 0,10 €

Costo totale ricetta: 7,40 €. Costo per porzione: 1,23 €. Se venduto a 14 €, il food cost è dell'8,8% — un piatto ad altissimo margine.

Frequenza di aggiornamento

I prezzi dei fornitori cambiano. Le schede costo vanno aggiornate:

  • Ogni mese: per i piatti con ingredienti a prezzo volatile (pesce, carne, verdure fresche).
  • Ogni trimestre: per i piatti con ingredienti a prezzo stabile (riso, pasta, farine, olio, formaggi stagionati).
  • Ad ogni cambio fornitore: i prezzi possono variare del 10-30% tra fornitori diversi.

Dedica 2-3 ore al mese all'aggiornamento delle schede: è l'attività con il miglior ritorno sul tempo investito per la redditività del locale.

Dall'analisi alla decisione

Le schede costo non servono solo a calcolare: servono a decidere. Con i dati in mano puoi:

  • Identificare i piatti con food cost troppo alto e riformularli (sostituire un ingrediente, ridurre la porzione, alzare il prezzo).
  • Scoprire i piatti più redditizi e promuoverli attivamente (in evidenza nel menu, suggeriti dal personale).
  • Negoziare con i fornitori avendo numeri precisi: sai esattamente l'impatto di uno sconto del 10% sulla farina sul tuo margine complessivo.
  • Simulare scenari: cosa succede al food cost se il prezzo del burro sale del 15%? La scheda ti dà la risposta in 30 secondi.

Strumenti per gestire le schede costo

Non servono software complessi:

  • Foglio Excel/Google Sheets: sufficiente per la maggior parte dei ristoranti. Crea un foglio per piatto con formule automatiche per costo totale, costo porzione e food cost %.
  • Software gestionale: se hai più di 30-40 piatti nel menu e aggiorni i prezzi frequentemente, un gestionale con modulo ricette (come Ristomanager, Cassa in Cloud o simili) automatizza i calcoli e li collega al magazzino.

L'importante è che lo strumento venga usato regolarmente. Un foglio Excel aggiornato ogni mese vale più di un software sofisticato usato una volta e poi abbandonato.

Redazione RistoratorePro

La redazione di RistoratorePro.it è composta da professionisti della ristorazione e consulenti di settore. Ogni guida viene scritta, verificata e aggiornata periodicamente per fornire informazioni pratiche e affidabili a chi gestisce un locale in Italia.

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Domande frequenti

Cos'è la resa di un ingrediente e perché è importante?

La resa è la percentuale di un ingrediente che finisce effettivamente nel piatto, al netto di scarti, ossa, bucce e parti non commestibili. Un pesce intero ha una resa in filetti del 35-50%. Non considerare la resa sottostima il food cost reale del 15-30%.

Ogni quanto aggiornare le schede costo ricetta?

Le schede con ingredienti a prezzo volatile (pesce, carne, verdure fresche) vanno aggiornate ogni mese. Quelle con ingredienti stabili (pasta, riso, farine) ogni trimestre. L'aggiornamento richiede 2-3 ore al mese ed è l'attività con il miglior ritorno per la redditività del locale.

Serve un software per le schede costo o basta Excel?

Per la maggior parte dei ristoranti un foglio Excel o Google Sheets con formule automatiche è più che sufficiente. Un software gestionale con modulo ricette diventa utile sopra i 30-40 piatti nel menu, quando l'aggiornamento manuale diventa troppo oneroso.

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