Perché il packaging conta più di quanto pensi
Il contenitore in cui arriva il cibo è il primo contatto fisico del cliente con il tuo ristorante quando ordina in asporto o delivery. Un packaging inadeguato — che lascia uscire i condimenti, non mantiene la temperatura, o si rompe durante il trasporto — annulla tutto il lavoro fatto in cucina.
Al tempo stesso, il packaging è una voce di costo che molti ristoratori sottovalutano. Su un piatto venduto a 12 euro in delivery, il packaging può incidere dal 3% al 10% del prezzo, a seconda dei materiali scelti. Su volumi alti, la differenza tra un contenitore da 0,30 euro e uno da 0,80 euro si traduce in migliaia di euro l'anno.
Tipologie di materiali
Plastica PP (polipropilene)
Economica, resistente, adatta al microonde. È il materiale più usato per i contenitori da delivery. Pro: costo basso (0,15-0,30 euro a pezzo), chiusura ermetica, resistenza termica. Contro: non è compostabile, impatto ambientale percepito negativo.
Carta e cartoncino
Più sostenibile e con una presentazione migliore. Pro: riciclabile, buona immagine, personalizzabile (stampa il tuo logo). Contro: non impermeabile (serve rivestimento interno per piatti liquidi), costo medio-alto (0,30-0,60 euro), meno resistente.
Bagassa (polpa di canna da zucchero)
Materiale compostabile, robusto, adatto ai cibi caldi. Pro: compostabile, buona tenuta termica, presentazione premium. Contro: costo più alto (0,40-0,80 euro), disponibilità meno capillare.
Alluminio
Ideale per la cottura in forno e il riscaldamento. Pro: mantiene bene il calore, riciclabile all'infinito, economico (0,20-0,40 euro). Contro: non adatto al microonde, aspetto meno premium.
Come scegliere in base al tipo di cucina
- Pizza: cartone ondulato con fori di areazione. Il costo del cartone pizza incide pochissimo, ma la qualità fa enorme differenza sulla croccantezza della base.
- Poke, insalate, bowl: contenitori in carta con coperchio trasparente. Il cliente deve vedere il contenuto.
- Piatti caldi con sugo: PP o alluminio con coperchio a pressione. L'impermeabilità è fondamentale.
- Sushi: vassoi neri in PET con coperchio trasparente. La presentazione è tutto.
- Dolci: scatole in cartoncino con finestra. Protezione dalla schiacciatura e visibilità del prodotto.
Il costo reale del packaging: calcolo pratico
Per calcolare il costo reale del packaging su ogni ordine, considera tutti gli elementi:
- Contenitore principale: 0,20-0,80 euro
- Coperchio (se separato): 0,05-0,15 euro
- Busta o sacchetto: 0,10-0,30 euro
- Posate monouso (se incluse): 0,05-0,10 euro
- Tovaglioli: 0,02-0,05 euro
- Salse in bustina: 0,05-0,10 euro cad.
Totale per ordine: 0,50-1,50 euro. Su un ordine medio di 20 euro, è il 2,5-7,5% del fatturato. Tienine conto nel calcolo del food cost dei piatti delivery.
Personalizzazione: investimento o spreco?
Stampare il logo sul packaging costa un sovrapprezzo del 20-40% rispetto ai contenitori bianchi generici. Vale la pena? Dipende dal volume: se fai 50+ ordini delivery al giorno, il packaging personalizzato diventa un canale di marketing (il sacchetto col tuo logo gira per il quartiere). Se fai 5 ordini al giorno, il sovrapprezzo non si giustifica.
Un compromesso: usa adesivi con il tuo logo da applicare su packaging generico. Costi bassi, identità comunque presente.
Normative sulla plastica monouso
La direttiva europea SUP (Single-Use Plastics) ha vietato alcuni prodotti in plastica monouso (posate, piatti, cannucce, contenitori in polistirolo espanso per alimenti). Verifica che i tuoi fornitori siano aggiornati e non rischiare sanzioni usando materiali non conformi.
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