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Pricing del menu: come fissare i prezzi giusti

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il 02/07/2026 Aggiornato il 02/07/2026 9 min di lettura

I tre metodi di pricing

Cost-plus: prezzo = costo ingredienti × moltiplicatore (3-4×). Semplice ma ignora il valore percepito. Market-based: prezzi allineati alla concorrenza diretta. Funziona ma ti rende interscambiabile. Value-based: prezzo basato su quanto il cliente è disposto a pagare. Il più redditizio ma il più difficile da applicare. La strategia migliore combina i tre approcci.

Il metodo pratico in 4 passi

1. Calcola il food cost del piatto con la scheda costo ricetta. 2. Applica il moltiplicatore (3-4× per un food cost target del 25-33%). 3. Confronta con la concorrenza diretta: il prezzo risultante è coerente? 4. Aggiusta in base al valore percepito: un piatto con ingrediente premium o presentazione scenografica giustifica un prezzo più alto.

Food cost target per categoria

Antipasti: 25-30%. Primi: 22-28%. Secondi: 30-38%. Contorni: 18-25%. Dessert: 18-25%. Bevande: 15-25%. Caffetteria: 10-18%. L'importante è che il food cost medio complessivo resti nel target (28-35%).

L'errore del prezzo troppo basso

Molti ristoratori tengono i prezzi troppo bassi per paura di perdere clienti. Ma un prezzo basso comunica bassa qualità, attira clienti sensibili solo al prezzo (i meno fedeli) e comprime i margini fino a rendere il locale insostenibile. Alza i prezzi del 5-10% e monitora: nella maggior parte dei casi il volume non cala.

Aumenti di prezzo: come comunicarli

Non annunciare l'aumento: cambia il menu silenziosamente. Accompagna l'aumento con un miglioramento visibile (porzione leggermente più curata, ingrediente di qualità superiore, presentazione migliore). Non alzare tutti i prezzi contemporaneamente: alza 3-4 piatti alla volta e monitora la reazione.

Classifica ogni piatto in base a due assi: popolarità (quanto si vende) e margine (quanto guadagni). Stars (popolare + alto margine): promuovili. Puzzles (basso popolarità + alto margine): migliorane la visibilità. Plowhorses (popolare + basso margine): alza il prezzo o riduci il food cost. Dogs (basso popolarità + basso margine): eliminali dal menu.

Redazione RistoratorePro

La redazione di RistoratorePro.it è composta da professionisti della ristorazione e consulenti di settore. Ogni guida viene scritta, verificata e aggiornata periodicamente per fornire informazioni pratiche e affidabili a chi gestisce un locale in Italia.

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Domande frequenti

Qual è il food cost target?

Il food cost medio complessivo dovrebbe stare tra il 28% e il 35% dei ricavi. Varia per categoria: primi 22-28%, secondi 30-38%, dessert 18-25%.

Come alzare i prezzi senza perdere clienti?

Non annunciare l'aumento, accompagnalo con un miglioramento visibile, alza 3-4 piatti alla volta e monitora. Un aumento del 5-10% nella maggior parte dei casi non riduce il volume.

Cos'è il menu engineering?

Classifica i piatti per popolarità e margine: Stars (promuovi), Puzzles (migliora visibilità), Plowhorses (alza prezzo), Dogs (elimina). Ottimizza il menu per massimizzare il profitto complessivo.

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