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Menu del giorno per ristoranti: come organizzarlo e guadagnarci

di Redazione RistoratorePro Pubblicato il Aggiornato il 08/07/2026 8 min di lettura

Perché il menu del giorno è più di un’offerta pranzo

Il menu del giorno non è semplicemente un menu a prezzo fisso per il pranzo. È uno strumento strategico che, se gestito bene, risolve contemporaneamente tre problemi: riduce gli sprechi (usi quello che hai in magazzino), attrae clienti nella fascia oraria più debole e testa nuovi piatti prima di inserirli nel menu principale.

La maggior parte dei ristoranti che lo propongono lo tratta come un obbligo o come un modo per riempire i tavoli a pranzo con margini risicati. È un errore. Con la giusta impostazione, il menu del giorno può essere redditizio quanto il menu serale.

Struttura ideale del menu del giorno

Il formato più funzionale per la ristorazione italiana è:

  • 2 primi (uno di pasta, uno diverso — risotto, zuppa, insalata)
  • 2 secondi (uno di carne, uno di pesce o vegetariano)
  • 1-2 contorni
  • 1 dolce (facoltativo ma consigliato)

Il cliente sceglie primo + secondo + contorno a prezzo fisso, oppure solo primo o solo secondo a prezzo ridotto. Questa flessibilità aumenta la conversione: chi ha poco tempo prende solo il primo, chi vuole mangiare completo sceglie il menu intero.

Come definire il prezzo

Il prezzo del menu del giorno deve coprire i costi e lasciare margine, ma deve anche essere percepito come un buon affare rispetto al menu alla carta. Le linee guida:

  • Il menu completo (primo + secondo + contorno) dovrebbe costare il 20-30% in meno rispetto alla somma delle stesse voci dal menu principale
  • Il food cost target può essere leggermente più alto del menu serale (32-35%) perché compensi con volume e velocità di servizio
  • Includi acqua e/o caffè se il tuo target è la clientela business: è un differenziatore rispetto alla concorrenza

Calcola il margine con il calcolatore food cost prima di fissare il prezzo.

La chiave: pianificare in base al magazzino

Il segreto di un menu del giorno redditizio è costruirlo a partire da quello che hai già, non da quello che devi comprare. Ogni giorno, prima di decidere il menu:

  1. Controlla il magazzino: quali materie prime vanno usate entro domani?
  2. Identifica gli avanzi del giorno precedente che possono diventare un piatto nuovo
  3. Costruisci il menu intorno a questi ingredienti

Un pollo arrosto del giorno prima diventa un’insalata di pollo. Verdure vicine alla scadenza diventano una vellutata. Questo approccio abbatte gli sprechi e migliora i margini.

Come comunicare il menu del giorno

Il menu del giorno cambia ogni giorno, quindi non puoi stamparlo. Le opzioni più efficaci:

  • Lavagna all’ingresso: classica, immediata, crea aspettativa
  • WhatsApp/Instagram Stories: pubblica il menu entro le 11:00 — i clienti decidono dove pranzare tra le 11 e le 12
  • Google Business Profile: usa i post per annunciare il menu del giorno — aiuta anche il posizionamento locale

La costanza è fondamentale: se pubblichi il menu un giorno sì e tre no, i clienti smettono di controllare. Meglio un sistema semplice ma quotidiano.

Quante porzioni preparare

Il rischio principale è preparare troppo (spreco) o troppo poco (clienti delusi). Il metodo migliore è:

  • Parti con numeri conservativi la prima settimana
  • Registra quante porzioni vendi ogni giorno per ogni piatto
  • Dopo due settimane avrai una media affidabile per ogni giorno della settimana
  • Prepara la media + 10% di margine di sicurezza

Il lunedì si vende meno del venerdì, i giorni di pioggia di più rispetto a quelli di sole. Annota tutto e dopo un mese avrai un modello predittivo sorprendentemente accurato.

Vuoi capire se un nuovo piatto funziona prima di stampare il menu? Inseriscilo nel menu del giorno per una o due settimane. Se viene scelto spesso e i feedback sono positivi, promuovilo nel menu principale. Se nessuno lo ordina, hai risparmiato il costo di una ristampa.

Errori da evitare

  • Prezzo troppo basso: se il menu del giorno non copre i costi, stai lavorando in perdita per riempire i tavoli
  • Piatti troppo elaborati: il pranzo deve essere veloce. Piatti con preparazioni lunghe rallentano la cucina e riducono la rotazione dei tavoli
  • Nessuna alternativa vegetariana: perdi una fetta crescente di clientela
  • Comunicazione tardiva: pubblicare il menu alle 13:00 è inutile — la decisione è già stata presa

Redazione RistoratorePro

La redazione di RistoratorePro.it è composta da professionisti della ristorazione e consulenti di settore. Ogni guida viene scritta, verificata e aggiornata periodicamente per fornire informazioni pratiche e affidabili a chi gestisce un locale in Italia.

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