Autorizzazione alla somministrazione
Per somministrare alcolici serve la SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande, che copre anche gli alcolici. Non serve una licenza separata, ma il titolare deve possedere i requisiti professionali (corso SAB o equivalente) e i requisiti morali previsti dalla legge.
Vendita vs somministrazione
La somministrazione è il consumo sul posto (al tavolo, al banco). La vendita per asporto è regolata diversamente: non serve il requisito SAB ma si applicano altre norme (orari, vendita a minori). Un ristorante con asporto deve rispettare entrambe le discipline.
Divieto di vendita ai minori
È vietato vendere o somministrare alcolici ai minori di 18 anni (Legge 189/2012). Sanzione: da 250 a 1.000 € per la prima violazione, da 500 a 2.000 € per le successive, con sospensione dell'attività da 3 mesi. Il ristoratore può (e dovrebbe) chiedere un documento di identità in caso di dubbio sull'età.
Responsabilità per eccesso di somministrazione
Se un cliente ubriaco causa un incidente dopo aver bevuto nel tuo locale, la tua responsabilità dipende dalle circostanze. Il codice penale punisce chi somministra alcolici a persona manifestamente ubriaca (art. 691 c.p.). Best practice: forma il personale a riconoscere i segni di intossicazione e a rifiutare ulteriore somministrazione con cortesia.
Denaturazione e accise
Se acquisti alcolici all'ingrosso sopra determinate soglie, devi tenere il registro di carico e scarico e versare le accise. Per la maggior parte dei ristoranti che acquistano da distributori, le accise sono già incluse nel prezzo. Verifica con il commercialista se la tua situazione richiede adempimenti specifici.
Orari di somministrazione
Gli orari di somministrazione sono regolati dai Comuni tramite ordinanze. Alcuni Comuni vietano la somministrazione di alcolici dopo una certa ora (tipicamente mezzanotte o le 2:00). Verifica l'ordinanza del tuo Comune e rispettala: le sanzioni includono sospensione della licenza.
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